Cartella clinica e odontogramma
Disponibile
Pazienti, anamnesi, diario clinico e odontogramma. Collega trattamenti, piani di cura, preventivi e documentazione alla stessa scheda.
Approfondisci: Cartella clinica e odontogramma →Cartella clinica, odontogramma, agenda e piani di cura. AI e comandi vocali affiancano il lavoro; documenti, incassi e fatturazione completano la gestione dello studio.


DAL PAZIENTE ALLA GESTIONE DELLO STUDIO
GestionaleDentale collega il lavoro clinico e organizzativo dello studio. Scopri cosa fa ogni area e quali servizi richiedono un’attivazione.
Disponibile
Pazienti, anamnesi, diario clinico e odontogramma. Collega trattamenti, piani di cura, preventivi e documentazione alla stessa scheda.
Approfondisci: Cartella clinica e odontogramma →Disponibile
Appuntamenti per medico, sala e sede, richiami e promemoria. Segui le attività della segreteria senza separarle dal paziente.
Approfondisci: Agenda, richiami e comunicazioni →Disponibile · flussi supportati
Apri le sezioni, cerca appuntamenti e compila i percorsi supportati con la voce. Ascolta le domande, correggi i dati e conferma le operazioni.
Approfondisci: Comandi vocali e compilazione guidata →Opzionale · da abilitare
Acquisizione assistita dei documenti e supporto all’analisi delle radiografie. L’odontoiatra valuta, corregge e conferma i risultati.
Approfondisci: AI e supporto sulle radiografie →Disponibile · integrazioni opzionali
Preventivi, consensi e firme OTP, incassi e pagamenti online. Fatturazione elettronica e Sistema Tessera Sanitaria nel percorso amministrativo.
Approfondisci: Preventivi, firme e fatturazione →Disponibile
Materiali, movimenti, lotti e scadenze. Tieni insieme scorte, materiali di consumo, attrezzature e manutenzioni.
Approfondisci: Magazzino e attrezzature →Disponibile
Permessi distinti per odontoiatri, segreteria e collaboratori. Ogni ruolo accede alle operazioni e ai dati consentiti.
Approfondisci: Ruoli e accessi dello studio →App in prova · accesso web disponibile
Su mobile, pazienti e studi ritrovano appuntamenti e servizi della piattaforma. Documenti e pagamenti seguono autorizzazioni e consensi.
Approfondisci: GesDent e marketplace pazienti →GESDENT · LA PIATTAFORMA SUL TELEFONO
GesDent collega pazienti e studi: appuntamenti, profilo, ricerca degli studi e accesso ai documenti condivisi, secondo i permessi. L’app è in fase di prova e non è ancora pubblicata negli store.
24 articoli disponibili
Gestionale odontoiatrico
Confronto documentato di AlfaDocs, UNO, ConfiDent, DentalOpera e OrisLine: prezzi pubblici, schermate, fonti e criteri per valutare anche GestionaleDentale.
Un gestionale per dentisti collega agenda, cartella clinica, odontogramma, documenti e amministrazione. Per sceglierlo, confronta modalità d’uso, costi complessivi e flussi dimostrabili. Qui trovi cinque offerte pubbliche con fonti e schermate, seguite dalla checklist per la demo.
Un gestionale efficace segue il lavoro dall’ingresso della richiesta fino alla chiusura amministrativa. La prenotazione deve alimentare la scheda del paziente; la prestazione deve poter generare piano di cura, documento, pagamento e adempimento senza ricopiare le stesse informazioni.
Durante una demo conviene chiedere di percorrere un caso reale: nuova visita, anamnesi, preventivo, consenso, incasso e invio. È il modo più rapido per capire se il software riduce passaggi oppure li nasconde dietro interfacce gradevoli.
Agenda multi-medico e multi-sala, cartella clinica, odontogramma, preventivi, documenti firmabili, pagamenti, fatturazione elettronica e Sistema Tessera Sanitaria sono aree che devono comunicare tra loro. Anche ruoli, audit e separazione degli accessi incidono sull’operatività quotidiana.
Le funzioni AI o vocali hanno valore quando accelerano un’attività già controllata: devono mostrare il testo prodotto, consentire correzioni e lasciare al professionista la decisione finale.
Il cloud semplifica aggiornamenti e accesso da dispositivi diversi, ma non sostituisce una valutazione su backup, esportazione dei dati, gestione degli incidenti e disponibilità dell’assistenza. Chiedere come si esportano pazienti, documenti e dati economici è una verifica concreta della portabilità.
Un buon onboarding comprende importazione, configurazione dei ruoli, modelli documentali e formazione sui flussi principali. Senza questa fase, anche un software completo rischia di essere utilizzato solo in parte.
Verifica quanto tempo serve per creare una prima visita, trovare la prima disponibilità corretta, aprire la cartella, produrre un preventivo, firmare un documento e registrare un pagamento. Controlla inoltre come vengono gestiti errori, duplicati, annullamenti e operazioni massive.
La domanda finale non è quante funzioni siano presenti, ma quante attività vengano concluse senza uscire dal flusso e senza affidarsi a fogli, messaggi o procedure parallele.
Quello che copre i flussi specifici dello studio, permette esportazione e controllo dei dati e riduce davvero duplicazioni tra clinica, segreteria e amministrazione.
Dipende dall’organizzazione, ma il cloud facilita accesso, aggiornamenti e lavoro multi-sede; vanno comunque verificati sicurezza, backup, portabilità e continuità del servizio.
Agenda
Come organizzare un’agenda odontoiatrica che calcoli correttamente disponibilità, sale, ferie, orari e durata delle prestazioni.
Un’agenda odontoiatrica non è un semplice calendario. Ogni appuntamento dipende da professionista, sala, attrezzatura, durata, orari dello studio e disponibilità effettiva dal momento della ricerca.
Quando la segreteria cerca il primo appuntamento libero, il motore deve considerare data e ora locali correnti, non soltanto il giorno. Proporre uno spazio già trascorso o incompatibile con l’orario di apertura genera errori e telefonate aggiuntive.
La ricerca deve poi intrecciare ferie, chiusure, pause, preferenze del paziente, durata della prestazione e risorse necessarie. Una sala libera non è sufficiente se il medico o l’attrezzatura non lo sono.
Le durate possono variare per prestazione, professionista o tipologia di paziente. Preparazione, sanificazione e tempi tecnici vanno rappresentati, altrimenti il calendario appare pieno ma il lavoro reale non è sostenibile.
Blocchi intelligenti e avvisi sui conflitti aiutano la segreteria senza impedirle di gestire eccezioni motivate.
Promemoria, conferme e lista d’attesa dovrebbero aggiornare lo stato dell’appuntamento. Se si libera uno spazio, il sistema può proporre pazienti compatibili per durata e preferenze, mantenendo traccia dei contatti.
La comunicazione automatica funziona meglio quando il team vede cosa è stato inviato, quando e con quale esito.
Tasso di occupazione, cancellazioni tardive, tempi medi di attesa e ore non utilizzate sono indicatori più utili del semplice numero di appuntamenti. Devono poter essere letti per medico, sala e periodo.
L’obiettivo non è saturare ogni minuto, ma rendere prevedibile il lavoro e ridurre i buchi evitabili senza compromettere la qualità clinica.
Partendo dall’ora corrente e incrociando orari, medici, sale, ferie, durata, risorse e preferenze configurate.
Sì, soprattutto quando una prestazione richiede una poltrona o una risorsa specifica e non basta la sola disponibilità del professionista.
Cartella clinica
Come organizzare anamnesi, diario clinico, diagnosi, immagini, documenti e piani di cura in una cartella odontoiatrica digitale.
La cartella clinica digitale deve ricostruire con chiarezza la storia del paziente e non limitarsi a raccogliere file. Ogni informazione deve avere contesto, autore, data e relazione con il percorso di cura.
Anamnesi, allergie, terapie, diagnosi, note, immagini e prestazioni devono essere consultabili in sequenza e per area. L’utente deve distinguere ciò che è stato proposto, eseguito, annullato o revisionato.
Collegare i documenti al singolo evento clinico evita di cercare allegati in cartelle generiche e riduce il rischio di usare una versione superata.
Le modifiche sensibili devono conservare chi le ha effettuate e quando. Per testi assistiti da AI è utile distinguere proposta automatica, correzione e conferma del medico.
La tracciabilità non deve rallentare il professionista: può essere integrata nel flusso con revisioni chiare e registrazioni automatiche delle operazioni rilevanti.
Radiografie, fotografie, consensi e referti devono essere associati al paziente corretto, con metadati minimi e controllo degli accessi. Un sistema di anteprima e ricerca riduce il ricorso a cartelle esterne.
Per la conservazione nel tempo occorre distinguere archiviazione operativa e conservazione a norma, valutando formati, integrità, leggibilità e responsabilità organizzative.
Uno studio deve poter estrarre dati e documenti in formati comprensibili. L’esportazione è importante per continuità, cambio di fornitore e gestione delle richieste dell’interessato.
La qualità della cartella si misura anche nella capacità di produrre una vista completa e coerente senza dipendere da conoscenze informali del personale.
Dati identificativi, anamnesi, diario, diagnosi, odontogramma, piani, prestazioni, immagini, documenti e tracciabilità delle revisioni.
Può documentare una parte, ma una cartella strutturata consente ricerca, collegamenti, versioni, permessi e continuità del percorso.
Clinica
Perché l’odontogramma deve distinguere stato iniziale, diagnosi, trattamento pianificato ed eseguito.
L’odontogramma digitale diventa utile quando non è solo un disegno, ma una vista coerente dello stato dentale e delle attività cliniche collegate.
Ogni elemento dovrebbe distinguere condizione osservata, diagnosi, trattamento proposto ed eseguito. Questa separazione evita che un simbolo grafico ambiguo venga interpretato come attività conclusa.
Colori, simboli e legenda devono essere comprensibili anche a chi non ha configurato il sistema.
Dal dente o dalla zona deve essere possibile aprire le prestazioni collegate, stimare il piano e produrre alternative. Il preventivo non dovrebbe richiedere una seconda ricostruzione manuale della situazione clinica.
Quando una prestazione viene accettata o completata, lo stato deve aggiornarsi senza cancellare la storia precedente.
Le modifiche cliniche devono mantenere autore e data. Nei team con più professionisti, permessi e revisioni evitano sovrascritture non attribuibili.
L’odontogramma è una sintesi: il diario clinico e gli allegati restano necessari per descrivere il ragionamento e il contesto.
In poltrona, target grandi, selezione rapida e conferme chiare sono più importanti di una grafica complessa. La stessa informazione deve restare leggibile su desktop, tablet e smartphone.
Una buona interfaccia riduce tocchi accidentali e consente di correggere subito senza perdere la vista del paziente.
Può aiutare a collegare elementi dentali e prestazioni, ma diagnosi e piano devono essere confermati dal professionista.
Sì, purché selezione, simboli e conferme siano progettati per l’uso touch e non come semplice riduzione della versione desktop.
Documenti
Come raccogliere dati anamnestici e consensi digitali mantenendo chiarezza, versione, firma e tracciabilità.
Digitalizzare anamnesi e consenso non significa soltanto sostituire la carta. Il flusso deve rendere evidente cosa è stato letto, quale versione è stata accettata e chi ha completato ogni passaggio.
L’anamnesi cambia nel tempo. Conviene registrare la data dell’ultima conferma e distinguere le risposte del paziente dalle note del professionista.
Campi condizionali riducono moduli lunghi: una risposta positiva può aprire domande di approfondimento senza mostrare sempre tutto.
Ogni consenso deve essere legato alla versione del testo presentata. Se il modello cambia, il sistema deve conservare il documento precedente e non sostituirlo retroattivamente.
Titolo, data, professionista, trattamento e allegati aiutano a contestualizzare ciò che è stato sottoscritto.
OTP, firma grafometrica o altri meccanismi hanno caratteristiche diverse. Il punto operativo è mantenere prova del processo, documento finale non modificabile e collegamento con il paziente corretto.
La firma non sostituisce il colloquio informativo; supporta la documentazione del percorso.
Documenti sanitari e dati anamnestici richiedono accessi coerenti con i ruoli. Non tutto il personale deve vedere o modificare ogni informazione.
Esportazione e disponibilità nel tempo vanno pianificate insieme alle procedure dello studio e ai fornitori coinvolti.
No. Il documento supporta la prova e l’organizzazione, ma l’informazione al paziente e la valutazione clinica restano centrali.
Per dimostrare quale testo è stato effettivamente presentato e accettato in uno specifico momento.
Preventivi
Come collegare diagnosi, alternative, prestazioni, accettazioni, rate e avanzamento del trattamento.
Il preventivo è il punto di incontro tra piano clinico, comunicazione al paziente e amministrazione. Se vive separato dalla cartella, genera incongruenze e aggiornamenti manuali.
Le prestazioni devono derivare dal piano approvato, mantenendo dente, area, quantità, professionista e priorità. Alternative e fasi possono essere presentate senza cancellare la proposta originale.
Una vista per stato aiuta a distinguere proposto, accettato, pianificato, eseguito e fatturato.
Il paziente deve comprendere cosa include il documento, quali voci sono opzionali e come funzionano acconti o rate. Descrizioni comprensibili possono affiancare codici e denominazioni interne.
Eventuali variazioni dovrebbero produrre una nuova versione tracciata, non una modifica invisibile del documento già accettato.
Collegare incassi e prestazioni consente di vedere residuo, scadenze e stato del piano. Carta, bonifico, POS e contanti devono confluire nello stesso quadro amministrativo.
Le automazioni possono ricordare una scadenza, ma devono mostrare al team quando e a chi è stata inviata la comunicazione.
Valore proposto, tasso di accettazione, tempi medi di decisione e produzione eseguita sono indicatori distinti. Confonderli porta a stime errate.
Un gestionale dovrebbe consentire letture per periodo, professionista e tipologia di trattamento senza esporre dati non necessari ai ruoli non autorizzati.
Sono collegati ma non identici: il piano descrive il percorso clinico, il preventivo traduce economicamente le prestazioni e le condizioni.
Creando una nuova versione tracciata, mantenendo quella accettata e collegando le modifiche alle motivazioni cliniche o amministrative.
Pagamenti
Come integrare pagamenti online, acconti, rate e riconciliazione con preventivi e fatture.
Accettare un pagamento online è solo il primo passo. Il valore operativo nasce quando l’incasso viene collegato automaticamente a paziente, preventivo, rata, fattura e stato amministrativo.
Carta, bonifico, POS e contanti devono essere registrati con metodo, data, importo e riferimento. La segreteria deve capire cosa è pagato, parzialmente pagato o ancora da riconciliare.
L’uso di identificativi univoci riduce associazioni manuali e duplicati.
Acconti, piani rateali e pacchetti prepagati richiedono regole esplicite su residuo e utilizzo. Ogni movimento deve poter essere ricostruito senza modificare retroattivamente il totale originario.
Le scadenze possono generare promemoria, ma il team deve poter sospendere o correggere l’automazione.
Il gestionale non dovrebbe trattare direttamente dati completi della carta quando può delegare il pagamento a un provider specializzato. Token e pagine ospitate riducono l’esposizione tecnica.
Permessi e audit aiutano a separare chi può vedere incassi, emettere rimborsi o modificare associazioni.
L’incasso può suggerire la produzione del documento fiscale corretto, ma devono restare controlli su intestazione, natura della prestazione e modalità previste dallo studio.
La riconciliazione è completa quando pagamento e documento condividono lo stesso stato e le anomalie restano visibili.
In genere è preferibile usare token e pagine del provider, evitando di trattare direttamente i dati completi della carta.
Collegandoli al piano o al preventivo, mantenendo importo, data, metodo e residuo senza perdere lo storico.
Fiscale
Dati, controlli, stati ed errori da gestire quando la fatturazione è collegata all’attività dello studio dentistico.
La fatturazione funziona meglio quando nasce da dati già verificati nel flusso clinico e amministrativo. Duplicare anagrafiche e importi in strumenti separati aumenta errori e tempi di controllo.
Codice fiscale, indirizzo, intestazione, importi e descrizioni devono essere validati prima dell’emissione. Il gestionale può evidenziare campi mancanti e impedire che un documento incompleto entri nel flusso.
Listini e prestazioni cliniche possono suggerire le righe, lasciando al ruolo autorizzato la verifica fiscale.
Ogni documento deve mantenere numero, data, versione XML, invio, ricevute ed eventuali scarti. Uno stato leggibile evita che la segreteria confonda una fattura generata con una effettivamente consegnata.
Errori tecnici devono essere tradotti in indicazioni operative senza nascondere il codice originale utile all’assistenza.
Correggere non significa sovrascrivere. Nota di credito, riemissione e annullamento devono lasciare collegamenti chiari tra i documenti.
La cronologia riduce il rischio di emissioni duplicate e facilita il confronto con il consulente.
Gli obblighi possono cambiare in base a tipologia di prestazione, destinatario e periodo. Il software deve essere aggiornabile e lo studio deve verificare le regole applicabili con il consulente fiscale.
Un articolo informativo non sostituisce la valutazione del caso concreto; il valore del gestionale è rendere controllabile il processo deciso dallo studio.
Può integrare un canale o un intermediario, mantenendo nel gestionale documento, stato, ricevute ed errori.
Usando identificativi univoci, blocchi di idempotenza e stati che distinguano bozza, generata, inviata, consegnata o scartata.
Sistema TS
Come gestire l’invio delle spese sanitarie dal gestionale, con stati asincroni, esiti e controlli sugli errori.
L’invio al Sistema Tessera Sanitaria non termina con il clic. Preparazione, trasmissione, elaborazione, esito e correzione sono passaggi distinti che devono restare visibili.
Codice fiscale, data, importo, modalità di pagamento e opposizione richiedono controlli coerenti con il processo dello studio. Segnalare i campi mancanti prima della generazione riduce scarti e lavorazioni successive.
Le spese devono restare collegate a paziente, documento e incasso per facilitare verifiche.
Molti invii vengono elaborati dopo la trasmissione. Il gestionale deve distinguere inviato, in elaborazione, acquisito, parzialmente acquisito o scartato.
Un worker o processo di polling può aggiornare gli esiti senza bloccare la pagina, mantenendo deduplicazione e storico dei tentativi.
Il codice ufficiale deve essere conservato, ma la segreteria ha bisogno anche di una spiegazione operativa: quale riga correggere, quale dato verificare e se è possibile reinviare.
Download di file di dettaglio e filtri per esito riducono il controllo manuale di interi lotti.
L’operazione massiva deve mostrare quante righe sono pronte, escluse o anomale. La conferma finale deve evitare doppi invii e consentire di isolare i soli record corretti.
Le regole e le scadenze applicabili vanno verificate sulle fonti istituzionali e con il consulente, perché possono essere aggiornate.
Perché la trasmissione e l’elaborazione sono fasi separate; il gestionale deve interrogare successivamente l’esito.
Un buon flusso permette di correggere e reinviare selettivamente, evitando duplicati sulle righe già acquisite.
Firma digitale
Come progettare un processo di firma OTP con identificazione, documento finale, audit e collegamento al paziente.
La firma OTP può rendere più ordinata la sottoscrizione di consensi e documenti, ma il valore probatorio e operativo dipende dall’intero processo, non dal solo codice inviato.
Prima dell’OTP il sistema deve mostrare il documento corretto, la versione e il soggetto a cui è riferito. Modifiche successive devono produrre una nuova versione.
Il PDF finale deve essere archiviato insieme agli elementi del processo previsti, senza dipendere da una pagina temporanea.
Il codice deve avere durata limitata, tentativi controllati e canale associato al destinatario. Messaggi generici o riutilizzabili riducono la sicurezza.
La pagina di firma deve impedire azioni diverse da quelle previste e non esporre dati ulteriori rispetto al documento necessario.
Data, ora, documento, destinatario, esito e operazioni rilevanti devono essere registrati. L’indirizzo IP può essere un elemento del contesto, non l’unico fattore di identificazione.
Il team deve poter distinguere inviato, visualizzato, firmato, scaduto o revocato.
Il firmatario può ricevere o scaricare una copia, mentre lo studio deve ritrovarla nella cartella corretta. I link temporanei vanno protetti e limitati.
La validità del metodo per uno specifico atto va valutata in relazione al documento e al quadro applicabile.
No. Occorre valutare documento, identificazione, integrità, processo e requisiti applicabili al caso concreto.
Documento finale, versione, soggetti, data e ora, esito e gli elementi di audit previsti dal processo.
Automazione
Come usare il riconoscimento documentale per identificazione, anagrafiche e allegati mantenendo verifica umana e minimizzazione.
L’OCR può ridurre l’inserimento manuale, ma non deve trasformare un’immagine incerta in un dato operativo senza verifica.
Indicazioni su fronte, retro, luce e inquadratura riducono errori prima ancora dell’analisi. Il sistema dovrebbe segnalare immagini sfocate o incomplete.
Caricare solo ciò che serve limita dati superflui e semplifica il controllo.
Nome, codice fiscale, data e indirizzo possono essere precompilati, ma l’utente deve confrontarli con il documento. Evidenziare i campi a bassa confidenza aiuta a concentrare la verifica.
Il dato viene salvato solo dopo conferma, evitando che una lettura errata alimenti fatture o invii.
L’immagine originale, il testo estratto e il dato confermato hanno funzioni diverse. Il gestionale deve definire cosa conserva, per quanto e con quali accessi.
Versione e provenienza del dato rendono più semplice correggere anomalie future.
Il trattamento deve essere proporzionato allo scopo. Mascheramento, cancellazione selettiva e accesso per ruolo riducono l’esposizione.
Quando intervengono fornitori esterni, ruoli, trasferimenti e misure devono essere documentati nelle informative e negli accordi pertinenti.
Può proporre i campi, ma è opportuno richiedere una verifica prima del salvataggio e dell’uso operativo.
Dipende dalla finalità e dalla base giuridica; va applicata la minimizzazione e definito un tempo di conservazione coerente.
AI clinica
Come integrare l’analisi assistita delle radiografie senza confondere proposta algoritmica, diagnosi e decisione clinica.
In ambito clinico l’AI dovrebbe supportare osservazione e documentazione, non sostituire il giudizio del professionista. Interfaccia, audit e organizzazione devono rendere questa distinzione evidente.
Un risultato automatico deve essere presentato come elemento da verificare. Referto, diagnosi e piano non diventano operativi finché il medico non li revisiona e conferma.
Il sistema dovrebbe mostrare provenienza, versione del modello e limiti dichiarati, evitando formulazioni che inducano certezza non giustificata.
L’immagine inviata al servizio dovrebbe contenere solo i dati necessari. Identificativi diretti possono essere rimossi o sostituiti quando il flusso lo consente.
Il collegamento con il paziente resta all’interno del gestionale sotto controllo dello studio.
È utile conservare proposta iniziale, modifiche e conferma finale. Questo permette di ricostruire il contributo dello strumento e l’intervento del professionista.
Feedback e segnalazioni possono migliorare il processo, ma non devono essere riutilizzati per finalità ulteriori senza una base adeguata.
Il Regolamento europeo sull’AI e la normativa italiana richiedono particolare attenzione all’uso sanitario. Classificazione del sistema, ruolo del fornitore e finalità concreta vanno valutati caso per caso.
La tecnologia deve essere inserita in procedure, formazione e controllo umano effettivo, non soltanto dichiarato in un testo informativo.
Nel flusso descritto produce soltanto proposte; diagnosi, referto e piano richiedono revisione e conferma del professionista.
Input rilevante, proposta, versione del sistema, modifiche, professionista che ha revisionato e risultato finale.
Voce e mobile
Come usare microfono, trascrizione e campi contestuali per ridurre tocchi e ritardi senza perdere la verifica del testo.
La voce è utile quando evita passaggi ripetitivi e mantiene il professionista nel contesto della visita. Non basta aggiungere un pulsante microfono a un campo tradizionale.
Il sistema deve dire chiaramente cosa sta ascoltando: motivo della visita, anamnesi, nota o indicazione amministrativa. Una domanda alla volta riduce ambiguità.
Le frasi ricorrenti possono essere precaricate o sintetizzate rapidamente, evitando attese e ripetizioni meccaniche.
La trascrizione deve apparire mentre viene prodotta o subito dopo, con possibilità di correggere prima del salvataggio. Il testo non confermato deve essere distinguibile da quello definitivo.
Campi strutturati possono essere proposti a partire dalla frase, ma l’utente deve vedere come il contenuto è stato distribuito.
Ambienti clinici, mascherine e accenti influenzano il riconoscimento. Pulsanti chiari per ripetere, digitare o annullare impediscono che la voce diventi un ostacolo.
Il sistema deve funzionare anche quando il microfono non è disponibile o il consenso del dispositivo viene negato.
È opportuno evitare di pronunciare dati non necessari in ambienti condivisi. Il flusso può ricordare all’utente il campo attivo e limitare il contenuto trasmesso.
Tempi di conservazione dell’audio e trattamento da parte del fornitore devono essere definiti; spesso è sufficiente conservare il testo verificato e non la registrazione.
È preferibile mostrare la trascrizione e richiedere conferma o correzione prima del salvataggio definitivo.
Non sempre. Se la finalità è la trascrizione, la minimizzazione può portare a eliminare l’audio dopo l’elaborazione, secondo il processo definito.
Comunicazioni
Come gestire richiami, promemoria e follow-up con regole, priorità, storico e controllo della segreteria.
Un sistema di richiami efficace non invia messaggi indistinti: parte da una regola clinica o organizzativa, mantiene il contesto e lascia al team il controllo delle eccezioni.
Igiene, controllo, follow-up e piano sospeso hanno tempi e messaggi diversi. Ogni richiamo deve mostrare motivo, scadenza e professionista o percorso collegato.
La regola può generare un’attività per la segreteria oppure una comunicazione automatica, in base al livello di controllo desiderato.
Email, SMS e altri canali devono rispettare recapiti validi e preferenze registrate. Il fallimento di consegna deve diventare un’informazione operativa.
Evitare messaggi con dettagli clinici non necessari riduce l’esposizione di dati sensibili.
Il team deve vedere tentativi, risposte, appuntamenti generati e sospensioni. Senza storico, più persone possono contattare lo stesso paziente in modo incoerente.
Una priorità aiuta a distinguere il richiamo imminente da quello semplicemente scaduto.
Tasso di risposta, appuntamenti recuperati e tempi medi sono metriche utili. Non devono però trasformare un percorso clinico in pressione commerciale.
La qualità è data dalla continuità e dalla pertinenza, non dal numero di messaggi inviati.
In base alla regola clinica o organizzativa definita dallo studio, con possibilità di eccezioni e revisione da parte del team.
Usando uno storico centralizzato, identificativi univoci e stati che impediscano nuove automazioni quando esiste già un’attività aperta.
Sicurezza
Come separare accessi e azioni tra amministratore, segreteria, ASO, igienista, medico e collaboratori esterni.
Un’unica password condivisa rende impossibile attribuire le operazioni e espone più dati del necessario. Il controllo per ruoli deve riguardare pagine, azioni e contesto dello studio.
Segreteria, ASO, amministrazione, igienista e medico hanno necessità diverse. I permessi devono essere comprensibili e verificabili, non una lista tecnica di decine di flag senza logica.
Ruoli predefiniti possono accelerare la configurazione, lasciando modifiche controllate per esigenze specifiche.
Vedere una pagina non significa poter modificare tutto. Creazione, esportazione, firma, rimborso e cancellazione sono azioni distinte.
Anche il contesto conta: un professionista esterno può operare su più studi senza mescolare pazienti o documenti.
L’accesso dovrebbe nascere da un invito personale, con verifica e accettazione delle designazioni necessarie. Alla cessazione del rapporto, la revoca deve essere immediata.
Account inattivi e permessi elevati vanno revisionati periodicamente.
Il log deve rispondere a domande concrete: chi ha aperto, modificato, esportato o firmato un elemento e quando. Non basta registrare eventi tecnici difficili da interpretare.
Alert su operazioni anomale possono supportare il controllo senza sostituire procedure e formazione.
Sì, per attribuire le azioni, applicare permessi individuali e revocare l’accesso senza coinvolgere altri utenti.
Role-Based Access Control: accessi e azioni vengono assegnati in base al ruolo e al contesto operativo.
Privacy
Una guida organizzativa su titolare, responsabili, accessi, minimizzazione, informative, audit e gestione dei fornitori.
La conformità privacy non coincide con una pagina informativa. Nel software si traduce in ruoli, accessi, log, tempi di conservazione, accordi con i fornitori e procedure utilizzabili dal team.
Lo studio è normalmente il soggetto che decide finalità e mezzi del trattamento clinico, mentre fornitori software possono operare secondo accordi e istruzioni. Reseller, consulenti e integrazioni vanno valutati in base alle attività effettive.
Una mappa semplice di dati, finalità, soggetti e sistemi rende più concreto il registro dei trattamenti e la gestione degli incidenti.
Raccogliere solo dati necessari, separare ambienti e limitare i permessi riduce il rischio prima ancora della cifratura. Ogni utente dovrebbe vedere ciò che serve al proprio compito.
Esportazioni, download massivi e accessi amministrativi richiedono controlli più forti e tracciabilità.
Hosting, email, SMS, AI, pagamenti e assistenza possono coinvolgere soggetti diversi. Contratti, ubicazione, subfornitori e misure devono essere mantenuti aggiornati.
La presenza di un marchio noto non elimina la necessità di verificare configurazioni e finalità concrete.
Ricerca, esportazione, rettifica e limitazione devono poter essere gestite senza ricostruzioni manuali impossibili. Procedure e responsabilità interne riducono i tempi di risposta.
Backup, ripristino, log e canali di segnalazione sono parti della protezione dei dati, non soltanto elementi tecnici.
No. Il software può offrire misure e strumenti, ma organizzazione, configurazione, informative, accordi e procedure restano responsabilità dei soggetti coinvolti.
Sì, sono categorie particolari di dati e richiedono misure coerenti con rischio, finalità e contesto.
Analytics
Quali indicatori leggere nel gestionale senza confondere appuntamenti, produzione, fatturato e incassato.
Un cruscotto utile distingue eventi clinici, economici e organizzativi. Un numero grande senza definizione può portare a decisioni sbagliate.
Ore disponibili, occupate, cancellate e non utilizzate descrivono aspetti diversi. La lettura per sala e professionista aiuta a capire dove si crea il collo di bottiglia.
Il tempo medio di attesa va interpretato insieme a priorità e tipologia di prestazione.
Prestazioni eseguite, documenti emessi e denaro incassato non coincidono. Il gestionale deve presentare definizioni chiare e date di competenza coerenti.
Acconti, rimborsi e note di credito devono comparire senza falsare il confronto tra periodi.
Valore proposto, accettato e completato aiutano a leggere il percorso del paziente. Il tasso di accettazione ha senso solo se il campione e il periodo sono definiti.
Segmentazioni eccessive possono esporre informazioni non necessarie; i report devono rispettare i ruoli.
Ogni indicatore dovrebbe suggerire un approfondimento: buchi agenda, richiami scaduti, documenti incompleti o invii da verificare. Il cruscotto diventa così una lista di priorità e non una vetrina.
Confronti storici e filtri coerenti aiutano a distinguere un’anomalia da una variazione stagionale.
No. Il fatturato deriva dai documenti emessi, mentre l’incassato riguarda i movimenti effettivamente ricevuti.
Dipende dall’obiettivo. È più utile un piccolo insieme di indicatori definiti e collegati ad azioni che un cruscotto molto ampio.
Magazzino
Come collegare scorte, lotti, scadenze, fornitori e consumi alle attività dello studio.
Il magazzino diventa utile quando segnala ciò che serve prima dell’emergenza e registra i consumi senza imporre procedure sproporzionate.
Articolo, unità, confezione, fornitore, lotto e scadenza devono essere configurati solo quando utili. Un catalogo troppo complesso scoraggia gli aggiornamenti.
Codici a barre o QR possono ridurre inserimenti manuali in ricezione e consumo.
La soglia minima può dipendere dal consumo medio e dal tempo di consegna. Un alert deve distinguere urgenza, quantità suggerita e ordini già aperti.
Il riordino automatico richiede conferme e regole chiare per evitare acquisti duplicati.
Per materiali che lo richiedono, lotto e scadenza supportano rintracciabilità e rotazione. La vista FEFO aiuta a usare prima ciò che scade prima.
Scarti e rettifiche devono avere una causale, altrimenti il dato teorico si allontana rapidamente dal reale.
Collegare il consumo alla prestazione può aiutare a stimare costi, senza trasformare ogni attività clinica in un inventario manuale. Regole e kit predefiniti semplificano la registrazione.
Report per periodo e categoria mostrano variazioni anomale e supportano la negoziazione con i fornitori.
No. Conviene partire da articoli critici, costosi, soggetti a lotto o con rischio di esaurimento.
First Expired, First Out: utilizzare prima i materiali con scadenza più vicina, quando applicabile.
Attrezzature
Come organizzare cespiti, seriali, documenti, scadenze e interventi di manutenzione.
Riuniti, autoclavi, radiologia e dispositivi richiedono documenti e scadenze diverse. Un inventario digitale centralizza informazioni e responsabilità.
Marca, modello, seriale, ubicazione, fornitore, acquisto e documenti formano il nucleo della scheda. Fotografie ed etichette aiutano a identificare rapidamente il bene.
Categorie e sedi consentono filtri senza duplicare la stessa informazione in fogli separati.
Controlli periodici, verifiche e interventi possono generare attività con anticipo configurabile. Il sistema deve distinguere programmato, eseguito e documentato.
Allegare rapporti e fatture mantiene la storia tecnica nello stesso punto.
Una segnalazione dovrebbe indicare gravità, disponibilità alternativa e impatto sull’agenda. Questo permette alla segreteria di riprogrammare solo gli appuntamenti realmente coinvolti.
Tempi di fermo e ricorrenza dei guasti supportano decisioni di sostituzione.
Non tutti devono modificare scadenze o chiudere una manutenzione. Ruoli e approvazioni riducono chiusure premature.
Il registro digitale supporta l’organizzazione, ma le verifiche obbligatorie dipendono dalla tipologia di apparecchiatura e dalla normativa applicabile.
Identificazione, ubicazione, documenti, fornitore, scadenze, manutenzioni, guasti e stato operativo.
Non automaticamente. Può supportarli, ma occorre verificare requisiti e formati previsti per la specifica apparecchiatura.
Marketplace
Come integrare servizi e materiali nel gestionale mantenendo prezzi, disponibilità, pagamenti e documenti collegati.
Un marketplace interno al gestionale può ridurre passaggi tra catalogo, ordine, pagamento e documento, purché ruoli e condizioni siano trasparenti.
Descrizione, immagini, prezzo, IVA, disponibilità e tempi devono essere visibili prima dell’ordine. Filtri e categorie aiutano a confrontare offerte senza nascondere condizioni.
Prestazioni e materiali richiedono schede differenti e informazioni pertinenti alla natura del bene o servizio.
Il flusso deve mostrare soggetto venditore, destinatario, importi e commissioni applicabili. Lo stato passa da richiesta a conferma, pagamento e consegna o erogazione.
In contesti reseller, costi di piattaforma e margini devono seguire le regole commerciali senza esporre dati riservati non pertinenti.
Fatture, note e comunicazioni restano collegate all’ordine. Un canale di assistenza contestuale evita di ricostruire il caso da email scollegate.
Rimborsi e contestazioni richiedono stati separati e autorizzazioni specifiche.
Suggerimenti automatici devono essere distinguibili da risultati ordinati per criteri neutrali. Se esistono sponsorizzazioni o priorità commerciali, vanno rese comprensibili.
La cronologia acquisti può semplificare il riordino, rispettando minimizzazione e permessi.
Sì, un ordine ricevuto può aggiornare scorte e documenti, con conferme e controlli sulle quantità.
Dipende dal ruolo e dal modello commerciale; il sistema deve separare ciò che è necessario allo studio da informazioni riservate della piattaforma.
Cloud
Come progettare accesso da desktop, tablet e smartphone mantenendo contesti separati e flussi coerenti.
Usare lo stesso gestionale da più dispositivi e sedi non significa mostrare la stessa schermata ridotta. Ogni contesto richiede priorità, sicurezza e continuità.
Il desktop supporta attività dense come agenda e amministrazione; il tablet è utile in poltrona; lo smartphone privilegia conferme, voce, fotografie e attività rapide. Il dato deve restare lo stesso, l’interfaccia no.
Target touch, testi leggibili e caricamenti progressivi migliorano l’uso reale.
Un professionista che lavora in più sedi deve selezionare chiaramente il contesto. Pazienti, documenti, listini e permessi non devono mescolarsi.
Il cambio di contesto va registrato e reso evidente nell’interfaccia.
Non tutte le funzioni possono operare senza rete. Il prodotto deve dichiarare cosa resta disponibile, come gestisce code e come evita conflitti al ritorno online.
Pagine critiche possono usare cache e retry controllati senza conservare dati sensibili oltre il necessario sul dispositivo.
Sessioni, autenticazione forte, blocco automatico e revoca remota riducono il rischio su dispositivi mobili. Il browser o l’app non devono esporre dati nella schermata di blocco.
La comodità non richiede account condivisi: ogni operatore mantiene il proprio profilo e i propri permessi.
Può essere accessibile da dispositivi diversi, ma ogni vista deve essere progettata per il compito e protetta con sessioni e permessi adeguati.
Con un contesto esplicito, isolamento dei dati e controlli server-side che impediscano accessi incrociati.
Onboarding
Come trasferire pazienti, appuntamenti, documenti, piani e dati amministrativi con verifiche e possibilità di rollback.
Cambiare gestionale non è soltanto importare un file. Occorre definire perimetro, qualità, corrispondenze, verifiche e data di passaggio operativo.
Database, fogli, cartelle documentali, immagini e sistemi di fatturazione possono contenere parti diverse della storia. Prima di esportare bisogna identificare fonte, formato e responsabile.
Dati duplicati o incompleti vanno classificati, non corretti automaticamente senza regole.
Ogni campo del vecchio sistema deve avere una destinazione o una decisione esplicita. Codici prestazione, stati e ruoli spesso non coincidono.
Una migrazione campione consente di verificare caratteri, date, allegati e relazioni prima del carico completo.
Conteggi per pazienti, appuntamenti, documenti e importi aiutano a rilevare perdite macroscopiche. Campioni clinici e amministrativi verificano invece la correttezza semantica.
Ogni anomalia deve essere registrata con decisione e responsabile.
La data di freeze, il backup e il piano di ritorno riducono il rischio. Durante il passaggio va evitata la modifica parallela su due sistemi senza una strategia di riconciliazione.
Dopo l’avvio, un periodo di controllo e supporto consente di correggere rapidamente problemi residui.
Sì, se sono esportabili e associabili correttamente ai pazienti; vanno verificati formati, nomi, metadati e integrità.
Dipende da volume, qualità, formati e complessità delle relazioni; una stima seria arriva dopo l’analisi di un campione.
Cybersecurity
Misure pratiche per proteggere accessi al gestionale: account personali, MFA, sessioni, inviti, recupero e audit.
La protezione dei dati sanitari parte dagli account. Password condivise e sessioni lasciate aperte vanificano molte misure infrastrutturali.
Ogni operatore deve avere credenziali proprie. Questo permette permessi mirati, revoca individuale e attribuzione delle azioni.
L’invito dovrebbe avere scadenza e verificare il destinatario prima dell’attivazione.
MFA riduce il rischio che una password compromessa basti per accedere. App autenticatore, passkey o altri fattori possono essere scelti in base al contesto.
Procedure di recupero devono essere protette quanto il login, evitando scorciatoie tramite email non verificata.
Scadenza, blocco per inattività e lista delle sessioni attive aiutano a gestire computer condivisi e dispositivi smarriti. Il logout remoto è utile per incidenti o cessazioni.
Dati sensibili non dovrebbero restare visibili in anteprime o notifiche del dispositivo.
Tentativi anomali, cambi di ruolo ed esportazioni massive meritano log e, quando opportuno, alert. Le verifiche periodiche sugli account inattivi riducono accessi dimenticati.
Formazione e procedure completano le misure tecniche, perché molte violazioni iniziano da errori operativi.
Per ruoli con dati sanitari o privilegi elevati è una misura fortemente raccomandabile; la scelta concreta va basata sul rischio.
No, rende difficile attribuire le azioni e revocare l’accesso a una sola persona.
Marketing e privacy
Come impostare banner, preferenze e Consent Mode v2 per analytics e advertising rispettando le scelte dell’utente.
Un sito che misura campagne e richieste demo deve distinguere cookie tecnici, analytics e advertising. La scelta dell’utente deve essere chiara, registrabile e modificabile.
Prima del consenso, analytics e advertising devono seguire lo stato configurato dalla soluzione. Con Consent Mode v2 si gestiscono anche ad_user_data e ad_personalization oltre a storage analytics e pubblicitario.
L’ordine degli script è essenziale: lo stato predefinito deve essere impostato prima delle configurazioni che inviano misurazioni.
Accetta, rifiuta e personalizza devono essere comprensibili. La chiusura con la X deve lasciare attivi soltanto gli strumenti tecnici, non essere interpretata come consenso.
Le categorie devono spiegare finalità e terze parti senza formulazioni oscure.
La scelta può essere salvata in prima parte e riapplicata alle pagine successive. Un link permanente nel footer consente di riaprire il pannello e revocare.
Ogni aggiornamento deve chiamare il comando di consent update prima della navigazione successiva.
Tag Assistant consente di vedere stati di consenso e tag attivati o bloccati. La thank-you page può inviare la conversione rispettando lo stato dell’utente.
Contenitore, identificativi e label vanno tenuti in variabili d’ambiente per separare sviluppo, stage e produzione.
No. Deve mantenere le impostazioni predefinite senza strumenti non tecnici, secondo le indicazioni del Garante.
No. Riceve le scelte raccolte dal banner o dalla CMP e adatta il comportamento dei tag.
CANONE ANNUALE
Clinica, agenda, documenti e organizzazione dello studio nella stessa piattaforma. I servizi a consumo e le integrazioni opzionali hanno costi separati, comunicati prima dell’attivazione.
74,99 €/ anno
Nuove attivazioni. Le condizioni e gli eventuali servizi aggiuntivi vengono riepilogati prima del pagamento; i contratti già attivi mantengono le proprie condizioni.
Richiedi l’attivazioneLe FAQ complete: gestione dello studio, software, AI, voce e adempimenti, con le fonti e le date originali.
GestionaleDentale.it è un ambiente gestionale pensato per odontoiatri e studi dentistici, con funzioni collegate per agenda, pazienti, cartella clinica, documenti, preventivi, pagamenti, adempimenti, firme, comunicazioni e strumenti assistiti dall’intelligenza artificiale.
È rivolto a odontoiatri, studi dentistici, strutture odontoiatriche e team di studio che vogliono organizzare in modo coordinato attività cliniche, amministrative e operative.
L’eventuale prova, la durata e le condizioni successive vengono confermate prima dell’attivazione. Gli accordi già attivi mantengono le proprie condizioni; una richiesta dal sito non attiva da sola una prova o un addebito.
Il canone software pubblicato per le nuove attivazioni è 74,99 € all’anno. Servizi a consumo e integrazioni opzionali hanno costi separati, comunicati prima dell’attivazione. Gli accordi già attivi mantengono le proprie condizioni.
Sì. Pacchetto, funzioni, servizi e condizioni possono essere definiti in funzione della dimensione dello studio, del numero di operatori e dei flussi che devono essere gestiti.
Il gestionale collega agenda, pazienti, cartella clinica, odontogramma, preventivi, piani di cura, documenti, firme, pagamenti, fatturazione, Sistema Tessera Sanitaria, comunicazioni, richiami, ruoli e strumenti di analisi.
GesDent è l’esperienza mobile collegata all’ecosistema GestionaleDentale.it, pensata anche per il rapporto tra pazienti e studi dentistici.
L’app per pazienti è progettata per consentire la ricerca di studi dentistici anche in base alla posizione, mostrando informazioni utili come profilo dello studio, distanza, prestazioni, onorari informativi e disponibilità quando presenti nel sistema.
La componente paziente è pensata per collegare la ricerca dello studio con informazioni utili e disponibilità gestite dall’ecosistema, mantenendo distinto il contenuto informativo da meccaniche promozionali non appropriate alla comunicazione sanitaria.
Il progetto comprende flussi per pagamenti, fatturazione, Sistema Tessera Sanitaria e altre attività amministrative, con collegamento ai dati dello studio e del paziente secondo il flusso applicativo previsto.
Sì. L’applicazione prevede una gestione dei ruoli e dei permessi per separare le attività visibili o eseguibili dai diversi utenti dello studio e mantenere tracciabili gli accessi.
Puoi richiedere una demo indicando i dati dello studio e l’area che vuoi approfondire. La dimostrazione può essere orientata ai flussi più rilevanti per la tua organizzazione.
La scheda collega dati del paziente, anamnesi, diario clinico, trattamenti e documentazione. Le informazioni cliniche si consultano nell’area riservata, con i permessi assegnati allo studio e all’operatore.
L’anamnesi fa parte del percorso clinico del paziente. Il professionista deve controllare i dati inseriti e aggiornarli quando cambiano le informazioni rilevanti per le cure.
Offre una visione dentale collegata a trattamenti, note e piano di cura. Aiuta a organizzare la documentazione; non sostituisce l’esame clinico o la valutazione dell’odontoiatra.
Il piano organizza i trattamenti proposti e il preventivo ne presenta la parte economica. Vanno controllati prestazioni, quantità e condizioni prima della conferma al paziente.
No. Il piano descrive trattamenti programmati; la visita e il diario clinico documentano il lavoro svolto. Mantenere distinti i due passaggi evita di considerare completata una prestazione soltanto perché è nel piano.
Le note e il diario clinico appartengono alla cartella del paziente. Questo collega il racconto clinico ai trattamenti e ai documenti, invece di lasciarlo separato nella sola agenda.
La gestione documentale è collegata al paziente e al percorso dello studio. I documenti clinici vanno caricati nell’area riservata, verificando destinatario e autorizzazioni; non nel modulo pubblico di contatto.
Il percorso agenda organizza appuntamenti per medico, sala e sede. La disponibilità va letta insieme agli orari e alla durata delle prestazioni; non basta trovare uno spazio vuoto in una sola colonna.
La durata occupa tempo nell’agenda e influisce sulla disponibilità del medico e delle risorse. Controllare il trattamento scelto e il relativo intervallo prima di confermare evita sovrapposizioni organizzative.
Nei flussi vocali supportati puoi chiedere informazioni sugli appuntamenti e aprire il percorso agenda. I risultati rispettano lo studio e i permessi dell’utente che sta usando il gestionale.
Il richiamo aiuta a seguire un’attività da riprogrammare o ricontattare; l’appuntamento riserva un intervallo in agenda. La segreteria deve verificare il paziente e la disponibilità prima della prenotazione.
No. Comunicazioni e promemoria seguono i servizi e le impostazioni attivati per lo studio. Verifica recapiti, canali, condizioni e consensi applicabili prima di utilizzare l’invio.
Puoi chiedere di vedere navigazione, consultazione agenda e compilazione guidata dei percorsi supportati. La demo serve a verificare il flusso concreto che ti interessa, comprese domande lette, correzioni e riepiloghi.
Nei percorsi guidati sono previsti passaggi di correzione, indietro e annullamento. Prima di un’operazione controlla il riepilogo e usa la conferma richiesta dal percorso, senza considerare definitivo un dettato non verificato.
No. La voce usa i percorsi e le validazioni del gestionale. Il professionista rimane responsabile del controllo dei nomi, delle informazioni cliniche e dei dati economici prima della conferma.
La disponibilità dipende da browser, dispositivo, permessi del microfono e qualità dell’audio. Prima dell’uso operativo prova il percorso sul dispositivo dello studio; resta disponibile l’interazione manuale.
No. È un supporto opzionale da abilitare, i cui risultati devono essere valutati, corretti e confermati dall’odontoiatra. Non sostituisce la responsabilità clinica o l’esame del paziente.
No. La pagina Funzionalità distingue gli strumenti disponibili dalle integrazioni opzionali da abilitare. Chiedi una dimostrazione della funzione concreta e verifica requisiti, configurazione e costi prima dell’attivazione.
L’acquisizione assistita può aiutare nella lettura dei dati, ma i campi estratti devono essere controllati prima del salvataggio. Verifica soprattutto che il documento sia associato alla persona corretta.
No. Il modulo pubblico serve per contatto e richiesta di demo. Cartelle, radiografie e altri dati clinici appartengono ai percorsi riservati dello studio, non al primo messaggio commerciale.
Il percorso documentale comprende consensi e firme OTP. Prima di utilizzare un documento controlla modello, destinatario e configurazione del servizio di firma; la disponibilità del comando non sostituisce queste verifiche.
No. Richiede configurazioni e abilitazioni dedicate. Il primo modulo del sito raccoglie una richiesta di contatto, senza creare automaticamente uno studio o attivare l’invio dei documenti fiscali.
Sì. Il percorso amministrativo prevede configurazione e verifiche dedicate allo studio. Prima di utilizzare il servizio, verifica le abilitazioni richieste e i dati dei documenti da trasmettere.
Il gestionale comprende percorsi per incassi e pagamenti, ma i servizi a consumo e le integrazioni opzionali hanno condizioni separate. I relativi costi vengono comunicati prima dell’attivazione.
Materiali, movimenti, lotti e scadenze fanno parte dell’area magazzino. La registrazione delle scorte aiuta a seguire i materiali di consumo; quantità e movimenti devono corrispondere alla situazione reale dello studio.
La presentazione delle funzionalità comprende attrezzature, manutenzioni e scadenze. Questo aiuta a organizzare le attività dello studio, senza sostituire i controlli e gli obblighi applicabili a ciascuna attrezzatura.
No. La gestione dei ruoli distingue gli utenti e le operazioni consentite. Usare accessi individuali aiuta a mantenere separati permessi e responsabilità, invece di condividere una credenziale tra operatori.
L’accesso dipende dal ruolo e dai permessi assegnati. Prima di utilizzare un account, verifica le viste e le operazioni autorizzate per quella figura dello studio.
L’esperienza mobile collega pazienti e studi tramite appuntamenti, profilo, ricerca degli studi e accesso ai documenti condivisi secondo i permessi. La componente app è in fase di prova; verifica il percorso concreto nella demo.
No. La pubblicazione negli store è in preparazione. La pagina App mostra lo stato reale dei canali disponibili e distingue la versione di prova dalle future versioni negli store.
La pagina App offre il pacchetto APK Android di prova. È una versione da collaudare, distinta dalla distribuzione tramite Google Play; verifica compatibilità e flusso sul tuo dispositivo prima dell’uso operativo.
La versione nativa iOS è in preparazione e non è indicata come download disponibile. La pagina App propone l’accesso web come alternativa, mantenendo distinta la versione web da un’app pubblicata su App Store.
No. Le nuove attivazioni seguono l’offerta pubblicata; gli accordi già attivi mantengono le proprie condizioni. Eventuali modifiche richiedono un accordo dedicato, non un semplice cambiamento della pagina prezzi.
Il modulo raccoglie i dati essenziali per un ricontatto. Lo staff verifica la richiesta prima di creare lo studio e avviare l’onboarding; inviare il modulo non concede da solo l’accesso al gestionale.
La richiesta di ricontatto serve alla demo o all’attivazione richiesta. Le preferenze di marketing del sito sono separate; controlla le finalità indicate nei moduli e nelle informative.
Sì. Dal pannello cookie puoi rifiutare le tecnologie facoltative e continuare a consultare le pagine pubbliche. La preferenza riguarda il sito e resta distinta dall’accesso riservato al gestionale.
Usa il controllo delle preferenze nel footer. Puoi scegliere separatamente Analytics e Marketing o rifiutare entrambi; i dettagli sul trattamento e sulla conservazione sono nelle informative pubbliche.
Compila il modulo del sito indicando l’area che vuoi approfondire oppure chiama +39 049 67 47 089: Elena, centralino AVSOF. Non inserire dati clinici o credenziali nella richiesta pubblica.
Sì. L'Agenzia delle Entrate ha confermato che l'operazione di trasformazione da studio professionale associato a Società tra Professionisti (STP) garantisce la neutralità fiscale e la continuità del regime di reddito da lavoro autonomo, a condizione che non vi sia liquidazione dei beni o emersione di plusvalenze.
La STP consente una migliore pianificazione fiscale e societaria per lo studio dentistico, mantenendo la titolarità dei contratti, l'iscrizione all'Albo della società e la tracciabilità delle prestazioni dei singoli soci professionisti tramite gestionale.
I compensi fatturati da un odontoiatra libero professionista a una struttura sanitaria o a un altro studio per prestazioni cliniche esenti mantengono l'esenzione IVA ex art. 10 n. 18 D.P.R. 633/72. Diversamente, le prestazioni di natura puramente consulenziale o gestionale sono soggette ad IVA ordinaria.
In materia di IRAP, la presenza di una struttura organizzata (come l'uso di locali, macchinari complessi o personale dipendente proprio) determina il presupposto impositivo, mentre la semplice prestazione d'opera presso terzi rimane esclusa.
Per i network e i grandi centri odontoiatrici (con fatturati o ricavi rilevanti), le nuove linee guida agrenziali precisano le condizioni per accedere al regime di Adempimento Collaborativo (Tax Control Framework). È richiesta l'adozione di un sistema di tracciabilità interna e gestione del rischio fiscale.
Un gestionale di studio strutturato garantisce la rendicontazione analitica degli incassi, la corrispondenza dei flussi finanziari con il Sistema Tessera Sanitaria e l'immodificabilità dei registri contabili primari.
La Commissione Albo Odontoiatri (CAO) ha ribadito con nota formale il netto confine tra l'attività dell'odontotecnico (fabbricante di dispositivi protesici su misura) e quella riservata al medico odontoiatra (rilevazione impronte, prova in bocca e consegna del manufatto).
Qualsiasi sconfinamento dell'odontotecnico in cavità orale configura il reato di esercizio abusivo della professione medica (art. 348 c.p.). Il software di studio deve tracciarne la distinzione consentendo solo l'invio della prescrizione protesica normata.
Con la progressiva entrata a regime della laurea abilitante (Classe LM-46), l'accesso alla professione richiede il superamento della Prova Pratica Valutativa (PPV) integrata nel tirocinio pratico-valutativo universitario prima della discussione della tesi.
I professionisti neo-abilitati che aprono la Partita IVA devono subito registrarsi al Sistema Tessera Sanitaria e dotarsi di un software gestionale in linea con il divieto di fatturazione elettronica per i pazienti privati.
Sì. In caso di ransomware o accesso non autorizzato al database dello studio che coinvolga dati sulla salute (es. cartelle cliniche, OPT, anamnesi), il titolare del trattamento deve notificare l'evento al Garante Privacy entro 72 ore dalla conoscenza.
Se l'attacco comporta un rischio elevato per i diritti dei pazienti, questi ultimi vanno informati tempestivamente. Il gestionale deve garantire il backup cifrato esterno (off-site) e log di ripristino per limitare il danno.
Il paziente ha il diritto di opporsi all'invio dei propri dati di spesa all'Agenzia delle Entrate ai fini della dichiarazione precompilata. L'opposizione può essere espressa oralmente al momento della fatturazione o inserita nell'anamnesi/consenso.
Nel gestionale, l'operatore deve spuntare l'opzione "Opposizione Pagamento / Spesa Non Inviabile al STS". La fattura verrà comunque registrata e emessa in formato cartaceo/PDF, ma non alimenterà il portale precompilato del MEF.
È legale solo se è stato acquisito un consenso privacy specifico e distinto da quello per le cure fisiche, approvato in forma scritta o digitale con FEA. Il paziente deve essere chiaramente edotto sull'utilizzo delle immagini a fini informativi/divulgativi.
Non è ammesso l'uso di terminologia promozionale, sconti o promesse di risultato mirabolanti, ai sensi della Legge 145/2018 e delle recenti direttive Agcom/FNOMCeO sulla comunicazione sanitaria sui social network.
La sanzione amministrativa è di 100 euro per ciascuna comunicazione/fattura omessa, tardiva o errata, senza possibilità di applicare il cumulo giuridico (art. 3, c. 5-bis, D.Lgs. 175/2014).
Se la trasmissione avviene entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo (33,33 euro a scheda) con un massimo di 2.000 euro. Un gestionale con controllo errori preventivo annulla il rischio di scarti bloccanti prima della scadenza.
I medici dello studio possono consultare lo storico clinico e il dossier sanitario del paziente unicamente se sono direttamente coinvolti nel processo di cura attivo del soggetto. Non è consentito l'accesso indiscriminato a tutti i collaboratori dello studio.
Il Garante Privacy impone la segmentazione dei ruoli all'interno del software e la tracciabilità automatica dei log di consultazione, registrando data, ora, utente e ID paziente accessibile.
Sulle fatture esenti IVA di importo superiore a 77,47 euro va applicata la marca da bollo da 2,00 euro. Se la fattura viene consegnata in forma cartacea/PDF al paziente privato, la marca fisica va applicata e annullata sull'originale fornito al cliente.
L'addebito del bollo in fattura costituisce un elemento accessorio del corrispettivo ed è anch'esso esento IVA ex art. 15 D.P.R. 633/72. I dati del bollo vanno inclusi nel flusso telematico inviato al Sistema TS.
In base al Regolamento Europeo MDR 2017/745, gli odontoiatri devono registrare e conservare in modalità elettronica i codici UDI dei dispositivi medici impiantabili (es. impianti dentali, membrane, innesti ossei) utilizzati sui pazienti.
Il gestionale di studio deve disporre di una scheda impianto integrata che associ il lotto e l'UDI del dispositivo alla cartella clinica dell'assistito, garantendo la rintracciabilità immediata in caso di alert di sicurezza del produttore.
Entrambi i genitori esercenti la responsabilità genitoriale hanno il diritto di richiedere e ottenere copia della documentazione clinica odontoiatrica del figlio minore, anche in presenza di separazione o divorzio, salvo che il giudice non abbia esplicitamente revocato tale facoltà a uno di essi.
Il gestionale deve consentire l'archiviazione separata delle anagrafiche dei genitori/tutori, consentendo l'emissione del consenso informato firmato da chi esercita la patria potestà e l'invio della rendicontazione fiscale secondo accordi.
Il Decreto MEF del 29 ottobre 2025 ha stabilito che, a partire dai dati delle spese 2025, la cadenza di invio al Sistema TS torna ad essere annuale con scadenza fissata al 31 gennaio di ogni anno (prorogata al 2 febbraio 2026 in caso di primo giorno lavorativo utile).
Questo sostituisce le precedenti finestre semestrali. Fino al 9 febbraio 2026 è stata inoltre concessa la possibilità di effettuare rettifiche e correzioni sui dati già inviati senza incorrere in sanzioni.
Per l'anno d'imposta 2025, la scadenza ultima per la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è stata fissata al 2 Febbraio 2026 (cadendo il 31 gennaio di sabato).
Gli studi odontoiatrici devono verificare entro tale data il completo trasferimento dei corrispettivi e delle fatture di spesa sanitarie emesse nel corso dell'intero anno solare precedente, verificando che tutti gli Esiti di Ricevuta scaricati dal software riportino lo stato "Accolto".
Gli studi o i professionisti che incassano direttamente corrispettivi (senza previa emissione di fattura cartacea/PDF) devono utilizzare un Registratore Telematico (RT) abilitato e aggiornato al tracciato XML 7.0.
L'RT permette di inviare contemporaneamente i dati fiscali dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate e le informazioni sulle spese detraibili direttamente al Sistema Tessera Sanitaria con un unico comando di chiusura cassa.
L'odontoiatra è tenuto a utilizzare la trasmissione telematica dei certificati di malattia verso l'INPS e l'invio della ricetta medica dematerializzata (ricetta elettronica) per i farmaci prescrivibili, accedendo al circuito SAC/SAR tramite le proprie credenziali TS o SPID/CIE.
Il software di studio deve integrare le API di connessione diretta con il Sistema Accoglienza Centrale per generare l'NRE (Numero Ricetta Elettronica) senza dover uscire dalla scheda cartella del paziente.
L'AGCOM ha reso operativo il Codice di condotta per la trasparenza nei contenuti promozionali. Negli studi odontoiatrici, l'uso di testimonial, influencer o VIP per pubblicizzare cure, faccette o impianti richiede la chiara esplicitazione della natura commerciale del messaggio (#ADV, #In collaborazione con).
Restano feriti i vincoli della L. 145/2018: non possono essere veicolati messaggi a carattere promozionale o suggestivo, ma solo comunicazioni informative trasparenti sull'effettiva qualifica e sui servizi dello studio.
Le strutture odontoiatriche rispondono direttamente a titolo amministrativo e civile per le violazioni dei dati personali commesse dai propri dipendenti o collaboratori interni qualora non abbiano adottato adeguate misure organizzative e tecniche (MOP) e non abbiano formalizzato le lettere di designazione all'autorizzato del trattamento.
La Giurisprudenza di Cassazione ha confermato che l'assenza di formazione del personale amministrativo o la mancata revoca delle credenziali agli ex dipendenti costituiscono una colpa grave del titolare dello studio.
Per permettere la detrazione fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi del paziente, i pagamenti delle prestazioni sanitarie devono avvenire obbligatoriamente con strumenti tracciabili (POS, Bonifico, Assegno, App di pagamento).
Lo studio non può rifiutare i pagamenti elettronici (salvo oggettiva impossibilità tecnica temporanea). Il gestionale deve riconciliare automaticamente la transazione POS con il numero di fattura emessa per garantire la correttezza del flusso Sistema TS.
Con il Provvedimento 474/2025, il Garante ha sanzionato le strutture che utilizzano archivi digitali condivisi senza segregazione dei dati e senza richiedere il consenso specifico al dossier sanitario.
Per gli studi odontoiatrici associati o con più medici, è obbligatorio implementare nel software la separazione dei dati clinici, consentendo la visione dello storico dei trattamenti solo previo consenso esplicito e documentato del paziente e limitatamente alla branca di cura attiva.
Il DPCM disciplina il funzionamento e la composizione della CCEPS, l'organo giurisdizionale speciale che giudica sui ricorsi presentati dai professionisti sanitari (inclusi gli odontoiatri) contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini territoriali (es. sospensioni per pubblicità ingannevole o mancato ECM).
Per i medici dentisti, ciò rafforza l'importanza di rispettare rigorosamente il Codice Deontologico sia nella gestione dei dati dei pazienti che nell'informazione sanitaria erogata tramite siti internet o social media.
Il Decreto MEF del 29/10/2025 modifica formalmente le modalità d'invio al Sistema TS, sancendo il passaggio strutturale dall'invio semestrale a quello annuale unico.
Il provvedimento conferma che per ogni fattura sanitaria emessa verso persone fisiche deve essere specificato se la prestazione è stata saldata con mezzo tracciabile o contante, aggiornando le funzioni di esportazione nativa previste nei software gestionali accreditati.
La Commissione Nazionale per la Formazione Continua consente di acquisire crediti ECM tramite autoformazione (lettura di riviste scientifiche, articoli accreditati, libri tecnici o partecipazione a studi clinici) fino a un massimo del 20% dell'obbligo formativo individuale triennale.
Il professionista deve autocertificare l'attività svolta sulla piattaforma CoGeAPS. I gestionali avanzati offrono moduli integrati per memorizzare e calcolare l'avanzamento dei crediti ECM del titolare e dei collaboratori.
La firma grafometrica per essere valida (FEA) deve raccogliere i dati biometrici del paziente (pressione, velocità, inclinazione, accelerazione) inserendoli in un contenitore PDF/A cifrato che impedisca qualsiasi modifica successiva del documento (es. anamnesi o consenso).
La chiave di decifrazione dei dati biometrici non deve essere in possesso del software o dello studio, ma custodita da un terzo fiduciario o dall'Autorità Certificatrice per scopi esclusivamente medico-legali.
La legge per la concorrenza ha ribadito la necessità di massima trasparenza societaria per le strutture odontoiatriche e le S.r.l. odontoiatriche. Resta fermo l’obbligo di nominare un Direttore Sanitario iscritto all’Albo degli Odontoiatri della provincia in cui opera la struttura.
Inoltre, viene confermato l'obbligo di pubblicare i bilanci ed esplicitare chiaramente il tariffario delle prestazioni e il nome delle assicurazioni/fondi integrativi convenzionati.
Il Garante ha comminato una sanzione di 80.000 euro (poi ridotta dal Tribunale) a una struttura sanitaria perché consentiva a tutto il personale medico di consultare indistintamente la storia clinica di qualunque paziente, indipendentemente dall'esistenza di un appuntamento o di un processo di cura attivo.
Questo provvedimento evidenzia come anche negli studi dentali privati vada disattivata qualsiasi funzione che permetta la libera navigazione indiscreta nelle cartelle cliniche tra medici senza associazione d'agenda.
In conformità al D.Lgs. 101/2020, il titolare dello studio deve nominare un Esperto di Radioprotezione che effettua le verifiche di primo impianto e le prove di verifica periodica (almeno biennali per i radiografici endorali e PAN/CBCT, salvo diversa indicazione dell'esperto).
I verbali di prova e la documentazione di sorveglianza fisica devono essere conservati digitalmente e messi a disposizione degli organi di controllo (ATS/NAS).
Il DVR (art. 28 D.Lgs. 81/08) dello studio dentistico deve contemplare i rischi specifici della professione: rischio biologico (aerosol, lesioni da taglio/punta), rischio chimico (disinfettanti, resine, amalgama), rischio da radiazioni ionizzanti ed ergonomico.
Il documento deve essere aggiornato preventivamente in caso di modifiche organizzative rilevanti, acquisto di nuovi macchinari tecnologici o inserimento di nuovi lavoratori/ASO.
I rifiuti sanitari a rischio infettivo (denti estratti, garze imbevute di sangue, aghi, lame) identificati col codice CER 180103* devono essere depositati nel deposito temporaneo all'interno di appositi contenitori rigidi omologati e smaltiti tramite ditta autorizzata entro i limiti temporali di legge (max 30 giorni per quantitativi > 200 litri).
Lo studio deve mantenere il registro di carico e scarico dei rifiuti e conservare la quarta copia del FIR (Formulario Identificazione Rifiuto) per 3 anni.
Il D.Lgs. 81/2025 (entrato in vigore il 13 giugno 2025) ha convertito in norma a regime permanente l'esonero dalla fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio (SdI) per tutte le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche i cui dati vanno inviati al Sistema TS.
Ciò ha eliminato la prassi dei rinnovi annuali con la legge "Milleproroghe", stabilendo in via definitiva che la fattura sanitaria verso il paziente privato non deve mai transitare dal SdI in formato XML.
L'obbligo di fattura elettronica tramite SdI rimane attivo per tutte le operazioni B2B (Business to Business) ed estere dello studio dentistico. Tra queste rientrano: le fatture emesse verso collaboratori professionisti, le consulenze verso terzi, i corsi di formazione e la cessione di cespiti.
Inoltre, vanno fatturate in XML le fatture emesse nei confronti di società d'assicurazione o di fondi integrativi anziché direttamente al paziente, in quanto non destinate alla persona fisica.
La vendita al dettaglio di prodotti per la cura domiciliare (spazzolini elettrici, dentifrici specifici, scovolini, collutori) non costituisce prestazione sanitaria ed è soggetta ad IVA con aliquota ordinaria.
Per questa attività, lo studio non può applicare l'esenzione IVA ex art. 10 e le relative fatture/corrispettivi non vanno inviati al Sistema TS, ma devono essere fatturati elettronicamente tramite SdI o registrati mediante Registratore Telematico.
Il D.Lgs. 81/2025 (Decreto Correttivo della Riforma Fiscale) è entrato in vigore il 13 giugno 2025. Esso ha modificato l'art. 10-bis del D.L. 119/2018 stabilendo a regime l'esclusione dallo SdI per gli operatori sanitari.
La norma risolve anni di incertezza legislativa e recepisce le indicazioni del Garante Privacy che ha sempre ritenuto il canale SdI non idoneo al passaggio di dati idonei a rivelare lo stato di salute dei cittadini.
La FNOMCeO ha lanciato la campagna e petizione "Obiettivo Dignità" per contrastare la proliferazione di annunci pubblicitari di società commerciali che incitano i cittadini a intentare cause di risarcimento contro medici e dentisti ("Zero spese se non vinci").
La Federazione richiede interventi legislativi urgenti per vietare la pubblicità speculativa sul contenzioso medico-legale, a tutela del rapporto di fiducia medico-paziente e dell'immagine della categoria odontoiatrica.
Il Decreto MUR attuativo della Riforma dell'accesso ai corsi di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria (LM-46) ha abolito il tradizionale "Test d'ingresso a crocette" estivo, sostituendolo con un primo semestre di corsi ad iscrizione libera.
L'ammissione al secondo semestre avviene in base ai crediti formativi (CFU) acquisiti negli esami caratterizzanti e alla posizione in una graduatoria di merito nazionale.
Con parere favorevole, il Garante della Privacy ha approvato il sistema di interconnessione tra i dati fiscali delle fatture inviate al Sistema TS e l'Agenzia delle Entrate per la precompilata.
L'Autorità ha confermato che l'Agenzia delle Entrate può acquisire esclusivamente gli importi complessivi e la tipologia di spesa, con il totale oscuramento del codice fiscale dell'assistito per la descrizione dettagliata della cura odontoiatrica eseguita.
Al termine di un ciclo complesso di cure odontoiatriche (es. interventi chirurgici, riabilitazioni protesiche complesse), il dentista è tenuto a rilasciare al paziente una relazione di sintesi contenente la descrizione dei trattamenti eseguiti e le istruzioni di mantenimento.
Se inviata via e-mail o portale web, la documentazione clinica deve essere protetta da cifratura o protetta con password (es. codice fiscale del paziente) trasmessa su un canale separato.
Il 21 marzo 2025, il Garante Privacy ha pubblicato una nota informativa con cui ha ribadito il rispetto della privacy nei flussi sanitari, incoraggiando il Legislatore a stabilire in modo permanente l'esenzione dal canale SdI per le fatture mediche dirette ai cittadini.
Questo chiarimento ha spianato la strada al successivo D.Lgs. 81/2025, mettendo fine alle deroghe temporanee.
La Suprema Corte ha riaffermato che integra il reato di esercizio abusivo della professione di odontoiatra (art. 348 c.p.) qualsiasi atto diagnostico, preventivo o terapeutico compiuto all'interno del cavo orale da soggetti privi dell'iscrizione all'Albo degli Odontoiatri (es. igienisti non affiancati, odontotecnici, assistenti).
Il titolare dello studio che tollera o agevola tale condotta risponde del reato a titolo di concorso ed è soggetto a sanzioni disciplinari dell'Ordine fino alla sospensione dall'esercizio professionale.
Le disposizioni attuative del c.d. "Decreto Bollette" (D.L. 34/2023 convertito in L. 56/2023) consentono ai medici odontoiatri privi di specializzazione, ma con un numero minimo di anni di attività professionale documentata, l'accesso ai concorsi pubblici come dirigenti medici odontoiatri.
La documentazione delle prestazioni erogate in studio (estratta dallo storico del gestionale di studio) costituisce prova per l'attestazione del percorso professionale svolto.
La Legge 15/2025 (di conversione del D.L. 202/2024) aveva inizialmente prorogato il divieto di fatturazione elettronica tramite SdI fino al 31 dicembre 2025 (poi superato e reso permanente dal D.Lgs. 81/2025).
La medesima legge ha differito alcuni termini per l'adeguamento antincendio delle strutture sanitarie e ha confermato le modalità di credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali tecnologici (Industria 4.0).
Con la nota operativa di inizio 2025, la CAO ha raccomandato la completa adozione dei sistemi di prescrizione e certificazione telematica per ridurre i margini di errore e garantire la tracciabilità delle terapie farmacologiche (es. antibiotici, analgesici) erogate dal dentista.
Il gestionale deve conservare copia loggata di ogni prescrizione rilasciata per garantire la continuità clinica e la consultabilità in caso di reazioni avverse.
L'odontoiatra che desidera iscriversi all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU) del Tribunale deve dimostrare speciale competenza nella disciplina, l'assenza di sanzioni disciplinari e l'assolvimento continuo dell'obbligo ECM nel triennio precedente.
Le nuove piattaforme telematiche del Ministero della Giustizia richiedono il caricamento di un curriculum certificato e l'attestazione delle coperture assicurative per responsabilità professionale.
I dispositivi su misura realizzati per lo specifico paziente (es. protesi fisse, corone, scheletrati, allineatori trasparenti) sono accompagnati da una "Dichiarazione di Conformità" rilasciata dall'odontotecnico fabbricante.
L'odontoiatra deve verificare la completezza della documentazione allegata al dispositivo e conservarla in formato digitale o cartaceo per almeno 10 anni associandola al fascicolo clinico del paziente.
L'ordinanza n. 10186 della Corte di Cassazione ha confermato che costituisce "informazione sanitaria" lecita l'indicazione objetiva delle specializzazioni, dei titoli di studio, della sede, degli orari e dei servizi erogati dallo studio.
Al contrario, la presenza di slogan promozionali, promesse di guarigione, ribassi di prezzo incontrollati o messaggi suggestivi configura violazione dell'art. 1 c. 525 L. 145/2018 e comporta la rimozione coattiva della pubblicità con sanzioni dall'Agcom e dall'Ordine.
Il consenso informato deve essere specifico per la tipologia di intervento (es. estrazione elemento incluso, rialzo del seno mascellare, posizionamento impianti), esaustivo riguardo ai rischi minimi e rilevanti e acquisito prima dell'avvio della procedura clinica.
La firma deve essere apposta direttamente dal paziente (o tutore legale) in modalità autografa o tramite Firma Elettronica Avanzata (FEA) integrata nel gestionale, non essendo ammesso il consenso generico cumulatatovo.
Per soddisfare il principio del GDPR sull'autenticazione individuale e la tracciabilità delle operazioni, ogni Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) e operatore amministrativo deve disporre di credenziali d'accesso personali ed univoche (User ID e Password).
È espressamente vietato l'uso di un account generico di studio ("Cassa" o "Segreteria") per inserire appuntamenti, incassi o dati clinici, per non vanificare la tracciabilità dei log di sistema in caso di audit privacy.
La Legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco) e i successivi decreti attuativi obbligano tutti i professionisti sanitari operanti in studi privati a essere coperti da idonea polizza di Assicurazione di Responsabilità Civile verso Terzi (RCT) per danni cagionati nell'esercizio dell'attività.
L'odontoiatra deve comunicare gli estremi della propria polizza e i relativi massimali ai pazienti che ne facciano richiesta o inserire il riferimento nella documentazione informativa di benvenuto.
I modelli in gesso e le scansionate intraorali (file STL/PLY) costituiscono parte integrante della documentazione clinica del paziente. I file 3D devono essere conservati per almeno 10 anni su supporti informatici sicuri con sistemi di backup ridondato.
In caso di eliminazione dei modelli fisici in gesso per motivi di spazio, la pre-scansione digitale 3D certificata con marcatura temporale ne costituisce valida alternativa sostitutiva medico-legale.
Quando lo studio stipula una convenzione di finanziamento per il paziente con un istituto di credito, il gestionale deve registrare la liquidazione della pratica direttamente dall'ente finanziatore, emettendo la fattura al paziente per l'intero importo del piano di cura o al perfezionamento delle singole fasi.
La transazione finanziaria tracciata dall'istituto creditizio soddisfa pienamente il requisito di detraibilità fiscale al 19% ai fini dell'invio al Sistema TS.
L'installazione di telecamere di videosorveglianza richiede l'affissione dell'apposita cartellistica di informativa breve prima del raggio di copertura e il rispetto dei principi GDPR. È severamente vietato posizionare telecamere all'interno dei box operativi clinici.
Se lo studio impiega dipendenti (es. ASO, segretarie), l'impianto deve essere preventivamente autorizzato dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) ex art. 4 Statuto dei Lavoratori.
La nomina del DPO (Data Protection Officer) è obbligatoria per le strutture sanitarie di grandi dimensioni, per le cliniche private e per le S.r.l. odontoiatriche che effettuano il trattamento di dati sulla salute su larga scala.
Per lo studio monoprofessionale o associato di piccole dimensioni la nomina non è rigida di legge, ma rimane caldamente raccomandata in presenza di sistemi complessi di sanità digitale (es. Cloud multipiattaforma, FEA biometrica, grandi archivi).
Il Registro dei Trattamenti è il documento fondamentale per dimostrare la "Accountability" dello studio. Deve contenere l'elenco delle attività svolte (es. gestione cartella clinica, fatturazione, gestione dipendenti, videosorveglianza, marketing), le finalità, le categorie di dati e i tempi di conservazione.
Il documento deve essere mantenuto in formato elettronico ed aggiornato ad ogni introduzione di un nuovo software, macchinario medico connesso o canale di comunicazione col paziente.
Ogni ciclo di sterilizzazione eseguito in autoclave deve generare uno scontrino o file di report contenente i parametri critici (temperatura, pressione, tempo). Ogni busta sterilizzata deve riportare un'etichetta con numero di lotto, data di confezionamento e scadenza.
Il gestionale deve consentire l'associazione dell'etichetta di sterilizzazione alla scheda intervento del paziente per provare l'impiego di strumentazione sterile in caso di infezioni crociate o contenziosi.
Lo studio odontoiatrico aperto al pubblico deve garantire la fruibilità dei locali (ingresso, sala d'attesa, almeno un bagno dedicato e un box operativo) alle persone con ridotta capacità motoria, in conformità alla Legge 13/1989 e ai regolamenti edilizi locali.
In caso di impossibilità tecnica strutturale (es. palazzi storici vincolati), devono essere documentate e approvate dall'ATS soluzioni alternative o servoscale approvati per l'accesso assistito.
L'invio di messaggi di promemoria per appuntamenti via WhatsApp o SMS richiede il consenso del paziente acquisito tramite informativa privacy. Il testo del messaggio non deve mai contenere descrizioni dettagliate della prestazione clinica (es. "Inizio cura canalare su elemento 46").
È necessario limitare il messaggio alle informazioni essenziali: data, ora e sede dell'appuntamento. È consigliabile l'uso di piattaforme aziendali WhatsApp Business con Business Solution Provider verificati.
L'uso della CBCT da parte dell'odontoiatra è consentito esclusivamente per le attività complementari all'esercizio della professione (es. chirurgia implantare, endodonzia complessa) e non può essere svolto per conto terzi (es. refertazione per altri studi senza visita clinica).
L'apparecchiatura deve essere inserita nella comunicazione di detenzione macchine radiogene inviata agli organi competenti ed essere sottoposta alle verifiche periodiche dell'Esperto di Radioprotezione.
Il contratto di consulenza tra la struttura/studio e l'odontoiatra collaboratore deve specificare l'autonomia prestazionale del professionista, l'assenza di vincoli di orario fisso (tipici del lavoro subordinato), la percentuale o compenso pattuito e l'obbligo di possedere idonea polizza assicurativa RCT propria.
Il gestionale di studio deve tracciare le prestazioni eseguite dal consulente per permettere la generazione corretta della scheda compensi e la successiva fattura B2B esenta IVA.
Qualora lo studio conservi ancora uno storico di radiografie analogiche (lastre tradizionali su pellicola), esse devono essere stoccate in luoghi idonei, al riparo da umidità e fonti di calore, protette da accessi non autorizzati.
L'obbligo di conservazione è di almeno 10 anni. Per ottimizzare la gestione e prevenire il degrado del supporto chimico, è fortemente consigliata la dematerializzazione tramite scansione ad alta risoluzione e archiviazione nel gestionale con marca temporale.
Area studi
Lascia i dati essenziali. Lo staff ti contatterà prima di richiedere dati fiscali, documenti, credenziali o pagamenti.
Per studi dentistici, odontoiatri e strutture cliniche.
Lo staff verifica i dati di contatto prima di creare lo studio e avviare l’onboarding.
Fatturazione elettronica e Sistema TS richiedono configurazioni e abilitazioni dedicate.
Odontoiatri, segreteria e collaboratori lavorano con i permessi assegnati. I dati clinici restano nelle aree riservate.